E’ bello guardare fuori, la parete completamente vetrata mi offre un bel pezzo di riva nord della città oltre il fiume. Una di quelle cose che prima c’è il sole che tramonta sul metallo dei grattacieli e li fa d'oro, poi questi si accendono come alberi di natale, per tutta la notte, in una frenesia di consumo inconsapevole di energia , mica come noi che diamo da mangiare la nostra monnezza ai vermi sul tetto.
Tutto è così lontano e preciso quando lo vedi dal decimo piano, poi prendi l’ascensore e scendi di sotto.
Nella precoce notte autunnale il fiume si gonfia nella spinta della marea, cambia direzione, scorre verso monte, schiaffeggia gli argini con le onde delle barche che passano veloci, gorgoglia in neri gargarismi che ruttano contro i pilastri di pietra dei ponti con i treni.
Ti infili in questo brulicare di vite solitarie sul bankside, chine a guardare il selciato a evitare i mendicanti che stanno distesi in questa umidità costante, appoggiati ai muschi dei muri rivolti a nord, certi hanno i piedi nudi, tutti lo sguardo vuoto.
Passi sotto le tettoie del Borough Market che ti riparano dalla pioggia fine, sotto le volte in mattoni scuri della ferrovia, nei sottopassi delle metropolitane, a transumare quotidianamente fino all’arrivo del sabato, la festa del popolo, l’orazione all’alcol, la messa delle bitter…
Questo fine settimana è stato addobbato da luci pirotecniche, tutta una festa, e lazzi nel cielo grigio e nero a ricordare un 5 Novembre del 1605.
Un gruppo di cattolici riempie una cantina della casa del parlamento di barili colmi di polvere da sparo per fare saltare il Re e tutto l’ambaradan che gli sta intorno, qualcuno tradisce, li prendono tutti, dal primo all’ultimo, ‘sta teppa… La loro guida, Guy Fawkes viene torturato e ucciso, bruciato su un’enorme falò, l’infame, che non si provi più a far saltare le chiappe reali…
Remember, remember the Fifth of November,
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t'was his intent
To blow up King and Parliament.
Three-score barrels of powder below
To prove old England's overthrow;
By God's providence he was catch'd
With a dark lantern and burning match.
Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King!
Che ogni anno lo bruciano ancora e ancora, oggi e per altri mille altri anni tanto così, per promemoria, ignobili pataccari papisti, arroganti, che questo succede ad attentare la monarchia, disgraziati, spurghi d’indulgenze... un falò altissimo che lo ribruciamo così per l’esempio ai posteri.
A penny loaf to feed the Pope
A farthing o' cheese to choke him.
A pint of beer to rinse it down.
A faggot of sticks to burn him.
Burn him in a tub of tar.
Burn him like a blazing star.
Burn his body from his head.
Then we'll say ol' Pope is dead.
Hip hip hoorah!
Hip hip hoorah hoorah!
E chi non vede il falò allora ci sono i fuochi d’artificio, mica si lascia niente al caso, no no. Da Muswell Hill a Brixton, da Clapham a Victoria, e Blackheath e Ravenscourt Park. Dal venerdì al lunedì che li vedo pure dalla mia cucina mentre pulisco le zucchine. Da segnarselo sull’agenda, il culo del Re non si tocca.
E questo lunedì sera li sentiamo ancora i botti, robe da cinesi. Ma la gente l’alza no la testa stasera, questa sera sono stanchi. Tutta una settimana davanti da passare.
Anche io sono stanco… non riesco manco più a rincorrere i miei pensieri, aumento solo un po' il passo che sta cominciando a piovere più forte…
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